Chi Sono...

Mi chiamo Alessandro Belmonte e sono nato il giorno dopo la Festa dei Lavoratori nell'anno in cui un giovanissimo Beppe Bergomi (con baffone annesso) esordiva in un mondiale vincendolo. Sono orgogliosamente calabrese (di Rose, in provincia di Cosenza) anche se ormai da molto tempo vivo a Bologna. Le mie passioni sono: la politica, le nuove tecnologie e il ciclismo (da spettatore).

Cosa Faccio...

Sono un comunista a tempo indeterminato. Ho gestito per alcuni anni il sito "Il Brigante Rosso" che ora ho trasformato, per ragioni di tempo, in un Blog (spero vi piaccia). Sono iscritto al Partito dei Comunisti Italiani e coordino la Fgci (Federazione Giovanile dei Comunisti Italiani) dell'Emilia Romagna. Prima di morire mi piacerebbe potermi iscrivere ad un unico Partito Comunista.

Quello che avrei detto

Ieri sera c’è stata la riunione regionale dei gruppi dirigenti della FdS dell’Emilia Romagna (in realtà sarebbe meglio dire dei gruppi dirigenti delle componenti la FdS) e, poiché non sono riuscito ad intervenire in quanto bisognava iscriversi entro i primi due interventi mentre, avendo capito male (pensavo entro i primi tre), ho chiesto di essere inserito nelle lista ad inizio del terzo intervento, socializzo qui il mio intervento.

Care compagne e cari compagni,

so che potrà sembrare un’eresia ma credo che, per assurdo, il voto di fiducia ottenuto dal governo possa essere per noi un vantaggio. Infatti tale voto non ha evitato la possibilità di elezioni anticipate ma rafforza tale ipotesi poiché è assai improbabile l’allargamento della coalizione di governo (vista anche la nascita del polo della nazione) ed è ormai tramontata l’opzione del governo tecnico.

In queste condizioni si andrebbe quindi al voto con l’attuale legge elettorale e con tre coalizioni principali: il centrodestra, il cosiddetto terzo polo e il centrosinistra. Se si andasse così al voto, secondo me, ci potrebbe essere una vittoria risicata del centrosinistra (una situazione simile al 2006) con un più che probabile governo di unità nazionale.

Uno scenario del genere da un lato renderebbe merito all’attuale posizione (che al momento sembra incomprensibile alle persone normali) della Federazione della Sinistra ovvero l’alleanza qualificata con il centrosinistra senza però impegni di governo e, dall’altro, aprirebbe la possibilità alla creazione del cosiddetto polo della sinistra poiché in quel caso sarebbe impensabile un sostegno ad un governo siffatto da parte dei compagni di SeL.

Veniamo ora a noi. Io credo che la FdS vada costruita al più presto sui territori e fatta conoscere. Del resto proprio qui a Bologna abbiamo l’esempio virtuoso delle compagne e dei compagni dell’appennino bolognese che hanno dato vita alla prima Casa della Sinistra.

Cito tali compagni poiché ritengo che non sia un caso che proprio dove più avanzato è il processo dei unità dei comunisti prima si sia costruita e meglio operi (anche con conseguenti ottimi risultati elettorali) la FdS e ciò sta a dimostrare che l’unità de comunisti non è in contrapposizione con la Federazione anzi è ad essa complementare ed utile in quanto favorisce il superamento della competizione interna.

Quindi credo che vadano tenute al più presto le assemblee territoriali della FdS evitando di utilizzare il manuale Cencelli nella scelta dei gruppi dirigenti, cercando invece di coinvolgere il più possibile i soggetti esterni (associazioni, comitati di lotta etc.). Propongo inoltre la formazione di gruppi di lavoro della FdS per mettere a valore le esperienze, le competenze e le passioni delle compagne e dei compagni.

Chiudo riprendendo l’intervento della compagna Corridoni. Sono d’accordo con lei sul fatto che affinché la FdS sia realmente operativa sia necessario che i gruppi dirigenti che verranno scelti siano autonomi dalla componenti e proiettati verso l’esterno, credo però che ciò sarà possibile quando nessuna componente della FdS penserà di essere migliore delle altre e, onestamente un passaggio del suo intervento sul PdCI non mi sembrava andasse in questa direzione. Lo dico anche perché nessuno è immune da critiche poiché se non sbaglio non moltissimo tempo fa, proprio a Ferrara, un ex consigliere provinciale del Prc è stato arrestato per corruzione.

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45 Commenti su “Quello che avrei detto”

  1. mirco scrive:

    Non entro ovviamente nel merito locale….
    Ho già espresso i miei dubbi sull’oppotunità di “stringere” con R. la mia esperienza 20ennale mi dice che li, di comunisti consapevoli nc’è nè chiù e quei pochi che restano arriveranno al PdCI…
    La FdS come soggetto federale, mi sta bene, ma in quanto a quadri dirigenti comuni n’me và…
    Sulla questione alleanze-governo…certo bisogna cercare un accordo con il PD, il meno compromettente possibile, l’unico obbiettivo è sostentare il partito, non fare “politica”
    il quanto al possibile futuro governo…con le opportune varianti possibili, penso che sarà di Centro Destra.

    E meno male !!!!

  2. elisa scrive:

    spiace tu non abbia colto invece il senso dell’intervento, che deriva dall’idea opposta, ovvero Qual è la federazione che ci piacerebbe e cosa dobbiamo fare, insieme, per costruirla.

    La coda di paglia è una brutta cosa, perché impedisce di mettersi in posizione di “creatività”.

    La durezza con cui rifondazione ha risposto all’avviso di garanzia inviato ad alcuni assessori ti risponde su una pratica politica e di impostazione, come partito, che teniamo. Il compagno in questione è stato fatto dimettere dagli incarichi che ricopriva e sospeso da quelli di partito.
    Anche se ovviamente vale per noi il criterio garantista per cui nessuno è colpevole fino al terzo grado di giudizio.

    Invece il mio ragionamento è sull’approccio politico come collettivo. Non si tratta di pensare che qualcuno è più bravo, ma che l’azione di qualcuno è nel misero parere di chi interviene quello che più corrisponde alla “federazione che vorrei”.
    D’altronde passiamo ore ad ascoltare deliri su tatticismi (e per qualcuno quella è politica!): non vedo perché non si possa esprimere il proprio giudizio – politico – sulla non-azione di taluni

  3. elisa scrive:

    spiace tu non abbia colto invece il senso dell’intervento, che deriva dall’idea opposta, ovvero Qual è la federazione che ci piacerebbe e cosa dobbiamo fare, insieme, per costruirla.

    La coda di paglia è una brutta cosa, perché impedisce di mettersi in posizione di “creatività”.

    La durezza con cui rifondazione ha risposto all’avviso di garanzia inviato ad alcuni assessori ti risponde su una pratica politica e di impostazione, come partito, che teniamo. Il compagno in questione è stato fatto dimettere dagli incarichi che ricopriva e sospeso da quelli di partito.
    Anche se ovviamente vale per noi il criterio garantista per cui nessuno è colpevole fino al terzo grado di giudizio.

    Invece il mio ragionamento non c’entra con il comportamento di tizio piuttosto che di caio, ma sulla modalità del fare politica. e sulla modalità che non tiene il brigante rosso o il conte rosa, ma sulla modalità politica del collettivo.
    Non si tratta di pensare che qualcuno è più bravo, ma che l’azione di qualcuno è – nel misero parere di chi interviene – quello che più corrisponde alla “federazione che vorrei”. E che fino a prova contraria “vorrei io”, e che non pretendo “vorrebbero tutti” ma che mi piacerebbe diventasse idea condivisa, e mi batterò senza dubbio, dal mio comune al consiglio nazionale, perché diventi questo.
    D’altronde passiamo ore ad ascoltare deliri su tatticismi, su cosa succede se prendiamo uno “zero virgola” in più o in meno (e per qualcuno è politica!): non vedo perché non si possa esprimere il proprio giudizio – politico – sulla non-azione di taluni!

  4. Il Brigante Rosso scrive:

    @Elisa è proprio perché ho un’idea molto simile alla tua rispetto a quello che deve essere il ruolo principale della FdS che mi piacerebbe concentrami sulla Federazione e non continuare nella logica che divide le componenti della Federazione in quelli buoni e di lotta (Prc) e quelli cattivi e di governo (Pdci) perché oltre che essere dannosa spesso non corrisponde al vero.
    Mi piacerebbe, ad esempio, mettere a valore ciò che di buono si è fatto insieme anche a Ferrara per esempio, per quanto ne so io, il flash mob studentesco dello scorso 30 novembre che ha visto parte attiva nella costruzione e realizzazione proprio i GC e la FGCI.
    Tra l’altro non capisco quale coda di paglia avrei io visto che mi sembra di essere presente (limiti di tempo e di capacità politica permettendo) in quasi tutte le lotte e, in alcuni, casi di averle proposte.
    Se riusciremo a superare i pregiudizi politici e personali forse anche la FdS ne guadagnerà. A me, ad esempio, piacerebbe mettere a disposizione della FdS la mia “capacità” e passione per il web però, nonostante più di un mese fa a Parma (quando ci fu l’iniziativa sulla scuola) si fosse stabilito che avrei dato una mano per il sito regionale della FdS, a tutt’oggi non ho ancora le password per un evidente pregiudiziale (forse sto antipatico?) nei miei confronti. E, aggiungo, sarà un caso che ho provato a chiamarti più volte al telefono per averle e non hai mai risposto tranne quando una volta per provare ho chiamato col numero non visibile? Come direbbe Antonio De Curtis Gagliardi Griffo Focas Commeno di Bisanzio: sono troppe coincidenze che coincidono.

  5. Roberto Villani scrive:

    Da compagno esterno e senza tessera percepisco una certa mancanza di fiducia nel progetto FdS da parte di molti comunisti ed anticapitalisti non riconducibili alle dirigenze dei partiti coinvolti.
    Se FdS volesse essere realmente un alleanza tra forze che si oppongono alle logiche dei tre poli, che si stanno delineando in perfetta compatibilità col sistema (PDL, centristi, PD/IDV/SeL) credo che i dirigenti dovrebbero dichiarare la propria indisponibilità ad alleanze di governo col PD (anche se la direzione intrapresa sembra essere purtroppo un altra).
    E dovrebbero soprattutto cambiare le modalità di costruzione dell’alleanza, a mio avviso poco chiare e democratiche, per aprire ad un vero progetto di fronte anticapitalista allargato.
    Un fronte di cui la nostra classe di riferimento sente oggi l’assoluta necessità!
    Poi, all’interno del fronte anticapitalista diventerebbe esigenza fondamentale creare le condizioni per aggregare le forze marxiste-leniniste attraverso il processo di Costituente Comunista che tutti aspettiamo da tempo!

  6. Giacomo scrive:

    Mi piacerebbe leggere l’intervento della compagna Corridoni per capire il pomo della discordia. Mi risulta però che il compagno Filippo Farinelli non sia stato poi perseguito, ed anzi si è dimesso da tutti gli organismi del PRC, su invito dei dirigenti provinciali (credo). Una cosa che vorrei far comunque notare sono le forti resistenze provenienti dal PRC al progetto unitario. Non che il PdCI ne sia immune, ma andando l’8/10 al corteo studentesco a Bologna, mi sono trovato in mano il volantino unitario GC-FGCI distribuito dai compagni della FGCI e il volantino del PRC e dei GC distribuito dai compagni universitari del PRC. Sono piccole cose, ma lasciano intendere il grande lavoro che c’è da fare perchè ognuno di noi riesca a sentirsi veramente parte della Federazione.

  7. Il Brigante Rosso scrive:

    @Giacomo. Il riferimento al caso Farinelli era un esempio per dire che se ci si concentra a fare la battaglia a chi è più puro ci sarà sempre qualcuno più puro che ti epura (per dirla alla Nenni) mentre personalmente vorrei realmente provare a concentrarmi sulla costruzione della FdS mettendo da parte rancori, diversità di vedute etc. (che come ricordi anche tu ci sono da ambo le parti).
    Io, per quanto mi riguarda, cerco di dare un senso alle parole che dico (spesso anche critiche) con la conseguente pratica politica come mi sembra anche tu, da osservatore, abbia potuto notare.

  8. Claudio Guardo scrive:

    No al governo di centro sinistra, no all’appoggio esterno, no alla presenza in parlamento… avanti tutta con la sindrome di Tafazzi!!!

  9. Roberto Villani scrive:

    Compagni, Tafazzi si colpiva con un oggetto contundente sulle parti basse, mi pare. E’ l’icona del farsi male da soli…
    E ripetere errori che sono costato ai comunisti la sparizione dalla scena politica, per perdita di credibilità tra la classe di riferimento (lavoratori, studenti, cittadini contrari alle guerre imperialiste, disoccupati…) non è farsi male?

    Qui nessuno epura nessuno. L’obiettivo di noi tutti dovrebbe essere quello di contribuire a far rinascere un percorso comunista coerente e credibile… o no?

  10. Franchi scrive:

    Caro Alesandro, seppur condivido in grande parte dissento sull’approccio di fondo, la politica è il teatro ‘dentro e sul quale’ recitano gli attori sociali, frase e concetto che mi è stato detto dal mio primo segretrio di circolo, 17 anni fa… non bisogna fermarsi alla superficie, la tattica ‘istituzionale’ è importante ma non è l’esseziale oggi, almeno per i comunisti…

  11. Il Brigante Rosso scrive:

    @Franchi. Sono d’accordo con la tua critica e la prendo come un consiglio che mi sarà sicuramente utile. Tengo però a precisare che i minuti a disposizione sarebbero stati sei e ritenevo importante un passaggio su ciò che era successo il giorno prima in Parlamento.

  12. Franchi scrive:

  13. Dennis scrive:

    Caro Mirco se questo è il tuo pensiero il pdci puo trabnquillamente rompere la FdS e stare isolata.
    Tanto per il Pdci dirsi Comunisti vuol dire solamente fare accordi di governo con il Pd punto,non sapete nemmeno cosa vuol dire fare ed essere comunisti,questa è la verità.
    Ho lasciato il Pdci tre anni fa per la logica dilibertiana del cavolo:dirsi comunisti e super comunisti,criticando il Prc, e poi in realtà comportarsi come i peggio democristiani e intanto il Pdci è letteralmente sparito vedi le regionali dove ha eletto solo 4 consiglieri e il Prc 14.
    Rompete la FdS e andate con Ferrando anzi non vi vuole neppure Ferrando visto che lui di accordi ed accordicchi non ne fa.
    I pochi comunisti verranno da voi??
    Sicuro??
    I tesserati sono sempre di meno,tra un po di tempo resteranno Diliberto e Licandro visto che già Venier sta per andare via.
    Atalmi anche è comunista??
    Le sapete le sue posizioni molto vendoliane??
    Eppure Atalmi non viene criticato mentre Venier si,uno,Atalmi,porta posizione moderate anche più di SeL mentre Venier che critica viene considerato un traditore.
    Diliberto ha commissariato tutta Italia ed è rimasto solo perchè chi critica viene considerato un traditore

  14. Red scrive:

    Mirco sicuro che il Pdci è comunista?
    Io ho dei dubbi,seri dubbi vedi Atalmi con le sue posizioni e vedi altre cosette che non cito per non far polemiche inutili.
    Serve una riunificazione dei due partiti comunisti e penso lo si faccia sentendo vari esponenti del Prc e Pdci e rafforzare ancora di più la FdS altre polemiche non servono anche perchè non esistono.
    Le traiettorie del Prc e del Pdci sono praticamente uguali

  15. elisa scrive:

    @Brigante: veramente il flash mob è stato organizzato dal coordinamento studenti ariosto, di cui fanno parte anche studenti dei gc, ma non è stato organizzato dai gc (se non nei permessi formali) e dalla fgci.
    il gruppo consigliare ha messo a disposizione l’ufficio per buttare giù lo striscione e fine lì. questo è essere nei movimenti.
    per ciò che riguarda il sito web ti rimando agli accordi presi nel coordinamento regionale della fds, per cui verrà fatta una riunione ad hoc (e non ci sono scelte mie e basta).
    la coda di paglia è collettiva. non si accetta la critica ad una modalità di far politica tutta istituzionale che a ferrara è più di qualcuno che di altri.
    non è un dramma ma sono fatti.
    fra l’altro tirare in ballo una vicenda giudiziaria di un singolo quando la critica è al modus di fare politica è quantomeno sbagliato (poi sulle valutazioni politiche svilupperemo altrove).
    @ Giacomo: il mio intervento era a braccio, ma sostanzialmente partiva dalla bella iniziativa di piazza che abbiamo fatto il 14 a ferrara, lanciata però purtroppo non dalla federazione ma solo dal prc, per manifesta indifferenza alle modalità di relazione e lotta scelte, da parte di alcuni dirigenti locali della futura fds, che hanno scelto di non partecipare alla preparazione dell’iniziativa e però – ed è già qualcosa – sono passati alla manifestazione

  16. Il Brigante Rosso scrive:

    @Elisa. Infatti ho scritto: “… ha visto parte attiva nella costruzione e realizzazione proprio i GC e la FGCI …” non “hanno organizzato” e sono consapevole come te che ciò non è sufficiente ma volevo sottolineare un tentativo (piccolo, insignificante, minimo) che però va nella giusta direzione.
    Sul sito web mi fa piacere che si faccia un po’ di chiarezza con una riunione ad hoc.
    Sul piano politico ti contesto, come già scritto nel mio precedente commento, la teoria per cui vi sarebbe un partito immerso nelle lotte (il Prc) ed uno che pensa solo alle istituzioni (il PdCI) anche perché purtroppo di movimentisti di governo ne ho visti tanti negli anni.
    Il riferimento al caso Farinelli l’ho già spiegato nella mia risposta a Giacomo, anzi al compagno Giacomo.

  17. Roberto Villani scrive:

    Credo che le divisioni tra comunisti nascano spesso da interpretazioni diverse sul tema tattica/strategia.
    Ma abbiamo fior di elementi per avere indicazioni sulla linea da seguire…
    Il Marxismo-Leninismo prevede una linea di avanzamento verso il socialismo (obiettivo strategico) ed una serie di fasi tattiche, in cui comunque si avanza verso l’obiettivo primario. Si potrebbero pensare accordi specifici con i partiti borghesi, solo in funzione dell’avanzamento.
    Il PD mette in programma il ritiro delle truppe dall’Afghanistan? Ci si accorda e si vota il ritiro!
    Il PD decide di cancellare la legge 30 e le varie leggi che precarizzano il lavoro? Ci si accorda e si vota la cancellazione!
    Il PD decide di stoppare l’iniziativa di Sacconi sullo statuto dei lavori! Si appoggia e si sottoscrive la scelta!
    Il PD decide di fare una legge per migliorare la democrazia sindacale, slegando il riconoscimento delle organizzazioni dalla firma dei contratti? Si appoggia e si vota la legge!
    Il PD decide di mettere sotto controllo statale FIAT ed Alitalia e di nazionalizzare Energia, Acqua, Trasporti ferroviari? Si appoggia l’iniziativa e si da il voto!
    Il PD decide di riconoscere le coppie di fatto con i PACS? Si appoggia e si vota! Il PD decide di mettere fuori legge tutte le organizzazioni neofasciste e di operare per lo scioglimento delle stesse? Si appoggia e si vota!

    Ma il PD ‘ste cose le farebbe o piuttosto ha una visione del sistema diametralmente opposta alla nostra??

  18. mirco scrive:

    Cari Dennis e Red…..se il PdCI può ancora definirsi comunista lo vedremo al congresso, penso ci si debba riappropriare di una visione leninista del partito, cosa questa che non vedo in R. ne tantomeno nella FdS.
    Politicamente e numericamente siamo oramai cancellati, e prossimamente dovremo accettare i capricci di Sventola per alzare il ditino….
    Non contando su un dietro-front delle masse, ritengo prioritario il raggruppare le restanti forze, puntando sulla qualità dei compagni, avendo il discorso quantitativo fallito dal 91 in avanti.
    Auspico quindi una costituente dove i leninisti siano elemento centrale e trainante, nella certezza che sarà questa crisi IRREVERSIBILE a portare ” l’acqua in cui nuotare”.

  19. Roberto Villani scrive:

    mirco mi trovi d’accordo.
    Anch’io sogno la nascita di un vero partito Leninista.
    Credo che un partito simile però debba nascere attraverso un confronto trasversale tra i compagni leninisti che si trovano nelle varie organizzazioni (o in nessuna organizzazione) attraverso un percorso Costituente.
    Ma essere leninisti non deve rimanere una parola vuota…
    Non si può essere vetero nella simbologia ed opportunisti nelle alleanze e nel programma…

  20. Claudio Guardo scrive:

    Se opportunista è il contrario di massimalista, io sono sempre stato opportunista e me ne vanto. Ad ogni modo, nelle alleanze si deve essere non tanto opportunisti quanto realisti (che brutta parola eh?); e le alleanze non vanno confuse coi programmi. I programmi possono e devono “volare alto” ma non perdere mai il contatto con la realtà, altrimenti ci si ritrova, come dagli anni 70 in poi, con le avanguardie che marciano spedite (non si sa verso dove)e nessuno che segue. Poi, come ci si accorda con il PD per votare questo e quello, senza essere presenti in parlamento? Questo è il primo obbiettivo, senza il quale tutto il resto è una compiaciuta contemplazione del proprio ombelico.

  21. mirco scrive:

    Purtroppo Roberto….parlare di alleanze mi fa sorridere,non riusciremo neanche a sederci al tavolo, pensi che perdano tempo con l’1,% ???
    Quelli l’1,% se lo portano a casa spostando un parlamentare, che oltretutto non rompe i coglioni sui programmi….!!!

  22. alberto scrive:

    @mirco,
    non voglio assolutamente riaprire la discussione chiusa tra noi, ma cosa ti fa pensare che l’attuale dirigenza PdCI sia orienta veramente verso una “tattica” di tipo leninista; o meglio perché giudichi Diliberto (“deus ex machina” in questo partito) un sincero marxista-leninista? Da quello che si vede (detto benissimo da Roberto e meno bene da me in altri post) non sembra esser così e i dubbi (esplicitati appunto nel precedente post) sono tanti.
    Anche tu sembri “sospettoso”, dato che rimandi un netto giudizio alla fase congressuale dell’anno prossimo. Se non vado errato dovresti essere un “vecchio” del PdCI.
    Le mie non sono provocazioni ma semplici domande da comunista NON iscritto in quel partito, né in altri.
    L’importante è che tu convenga, insieme a me, al granitico e validissimo Roberto, insieme a (speriamo) tanti altri, sull’imprescindibilità della costituente comunista.

  23. mirco scrive:

    Alberto…..in quanti siamo potremmo si e no tirare su una bocciofila…e dibattiamo di tattica e strategia, non parliamo poi di quelli che parlano di numeri in parlamento!
    Per un pò gioco anche io, poi mi vien da ridere…..
    Pensiamo piuttosto a come portare a casa la pelle.
    Non vedo nessun Lenin all’orizzonte, credo però che nel PdCI possa aprirsi un nuovo contesto.
    Fra pochi giorni i compagni dell’area Ernesto usciranno da Rifonda ed aderiranno al PdCI.
    Lungi da me pensare a masse di marxisti-leninisti che rinsangueranno il partito…..
    Tuttavia Giannini, porta in dote un discreto numero di Quadri dirigenti leninisti di tutto rispetto sparsi su tutto il territorio nazionale, con molti di loro ho lavorato e condiviso (non sono un vecchio PdCI) ne avrebbe portati molti di più, se non fosse stato “timido” dopo Chianciano.
    Questa secondo me, sarà l’ossatura del nuovo partito di Diliberto, al congresso vedremo di cambiare marcia.
    E non mi si dica che compagni come Sorini &.C non sono leninisti…….

  24. Bruna Zorzini scrive:

    Mi ritrovo nei ragionamenti del Brigante e l’ultimo di Mirko. Compagni torniamo alla triste realtà. Qualcuno diceva: l’estremismo è la malattia infantile del Comunismo. Leggendo certi commenti mi vien da pensare che alcuni vorrebbero fare la rivoluzione proletaria, rappresentanto appena (ahimè) un misero 2-3%! Berlinguer diceva che per fare le grandi riforme in Italia non bastavano il 51%. Erano necessarie l’egemonia ed il Blocco sociale. Solo con una grande mobilitazione di massa potremmo portare a casa alcuni dei punti citati da Roberto prima. Un lavoro di lunga lena ci aspetta. Incominciamo quindi da noi, dai Comunisti, senza fare l’analisi del sangue solo e sempre ai soliti compagni!!Lavoriamo concretamente all’interno della Fds per riunire i Comunisti!

  25. Bruna Zorzini scrive:

    Ed ancora una cosa: per amore della verità volevo ricordare a tutti che nell’ultimo Governo Prodi il Pdci non aveva suoi rappresentanti, ma solo figure esterne, proprio nel tentativo di poter svolgere appieno il suo ruolo di pressione senza avere le mani legate! Compromessi non sono stati fatti dai compagni del Pdci. Mi ricordo invece di un emendamento in una Finanziaria che metteva in sicurezza i precari del pubblico impiego..Nei Governi precedenti di c.sinistra mi ricordo invece di Dilibero, ministro della giustizia, che portava a casa la Silvia Baraldini..

  26. Roberto Villani scrive:

    Il parlamento è importante se viene vissuto con coerenza, e comunque non è l’unico modo per incidere…
    Mi sembra che gli studenti ed i precari la settimana scorsa si siano fatti decisamente sentire pur non avendo esponenti in parlamento!
    Il 14 dic. (o alla manifestaz. FIOM del 16 ott) la classe lavoratrice ha fatto un sicuro passo in avanti, mentre durante il governo Prodi ne ha fatti diversi indietro (e con essi i partiti comunisti che hanno perso credibilità tra gli elettori)!
    Come dice Mirco il PD non ci vuole, ma Diliberto e non solo continuano a fargli la corte, e questa cosa mi fa incazzare non poco.
    Non sono un politicante ne un accorto stratega, ma la sensazione che ho parlando con i tanti compagni che conosco, è che se venisse avviata la Costituente di un vero, coerente ed unito partito comunista, oggi non avremmo bisogno di allearci coi socialtraditori per incidere dentro e fuori dal parlamento!

  27. Claudio Guardo scrive:

    Se venisse avviata la costituente… Con i “se” e i “ma”non si fa la storia: lo si sapeva già al tempo di Napoleone.

  28. mirco scrive:

    Come già detto sopra….la mia speranza è che con l’ingresso dell’ Ernesto, il partito acquisti una valenza politica leninista, e possa fare da fulcro per una futura COSTITUENTE !

  29. alberto scrive:

    Attualmente e purtroppo la storia, europea soprattutto, la fanno i borghesi, senza se e senza ma, con una vera e propria lotta di classe contro di noi; per non farci incazzare troppo ci consentono di avere partitini di “sinistra” che però non siano realmente anticapitalisti (al massimo lo possono enunciare nello statuto). Partiti come la “die-linke” (piace tanto all’attuale maggioranza di R.C.)che hanno completamente cassato dal loro gergo la parola comunismo possono stare benissimo in quest’europa liberale, servono appunto da “ammortizzatore sociale”, ben che vada ottengono l’alemosina che già la stessa borghesia aveva in mente di concedere (es. sanità, gli stessi borghesi non vogliono certo vedere i proletari che muoiono per strada come i “clochard”)!
    Ma il comunismo è altra cosa, richiede ben altra definizione ed attenzione, nulla ha a che vedere con contenitori come la FDS, appoggio tattico o meno che si voglia dare a questa.
    Stare nella FDS con la speranza di riunire, dentro la stessa, i comunisti quello sì è un sogno e appartiene alla categoria del massimalismo (i massimalisti erano una corrente rivoluzionaria del PSI che sperava di cambiare il PSI, salvo poi confluire nel PCI quando capì che non ci riuscivano stando dentro il PSI), altro che opportunismo!
    Dunque è fuori luogo dare dei “massimalisti” a chi, dal di fuori, lavora alla costituente in modo inclusivo, come Comunisti Uniti.
    Altrettanto fuori luogo è l’ennesima e continua citazione della “comunismo malattia infantile del comunismo”, titolo di un testo di Lenin citato, questo si dagli opportunisti, a sproposito al solo fine di sfruttarne il titolo, Lenin intendeva tutt’altro:

    http://www.marxismo.net/estremismo/introduzione.html

    I comunisti che vogliono la costituente non fanno “l’analisi del sangue” a nessuno, perché conoscono già gli “elementi genetici” in comune e li vogliono valorizzare per evitare la scomparsa del Comunismo, voluto invece dalla borghesia che appoggia il tandem PD-SEL-FDS.
    Per i Comunisti (C maiuscola non casuale) la ricostruzione di un autentico e coerente partito comunista (inevitabilmente marxista-leninista) è la sola strada che hanno per sopravvivere, per chi non condivide questo le formazioni ci sono (FDS – SEL anche se quest’ultima è proprio indigeribile).
    Leggo, proprio ora il commento di mirco: penso che l’entrata dell’area Ernesto dentro il PdCI sia un passo in avanti verso la costituente, anche se non sufficiente.

  30. mirco scrive:

    Indubbiamente Alberto il processo è solo al preludio, ma da qualche parte bisogna ben incominciare….
    L’appello I° e II° hanno avuto il merito di smuovere, ora si deve costruire !

  31. alberto scrive:

    Nel precedente post ho scritto male, mi scuso e correggo: “estremismo malattia infantile del comunismo”.
    Preciso meglio che Comunisti Uniti è esattamente l’opposto di un gruppo di “massimalisti” per come viene erroneamente e comunemente intesa questa parola: è un gruppo inclusivo e non settario (si può stare contemporaneamente anche in altri partiti comunisti e/o nella FDS); ma di questo potrà specificare meglio Roberto.
    Spero che, con l’ingresso dell’Ernesto, diventi più aperto a tutti i comunisti “costituenti”, anche il PdCI; anche se, sempre a parer mio, dovrebbero aggiustare meglio il “tiro” anche su altre questioni, spero lo facciano al loro prossimo congresso del 2011.

  32. alberto scrive:

    Mirco, questa volta non ho visto prima il tuo commennto, comunque avrei scritto le stesse cose.

  33. Roberto Villani scrive:

    come scritto “tra le righe” da Claudio, la Costituente non si costruisce da sola. Ma credo sarebbe un traguardo fondamentale per ognuno di noi, indipendentemente dalla diversità di analisi sulla “tattica”.
    Credo perciò che sia importante dare il proprio contributo al progetto comunisti uniti, cercando in ogni occasione di creare le condizioni per un confronto trasversale tra i compagni interni ed esterni alla federazione e a tutti i partiti e movimenti comunisti, partendo magari dall’appuntamento di Livorno il 21 Gennaio.
    Io, per quanto riguarda la fase “tattica” continuo ad essere convinto della negatività di qualsiasi accordo col PD, tranne quello su eventuali punti programmatici di nostro interesse, che però non riesco a scorgere in questo momento (tra l’altro come più volte già scritto da molti di noi, il PD non ha alcun interesse a fare un accordo con una compagine che conta il 2% e che potrebbe creare problemi di equilibri interni…).
    Ovviamente, se sulle alleanze si creassero (temporaneamente) condizioni diverse, orientate però alla costruzione a medio termine di un vero coerente ed autonomo partito comunista, non esiterei ad adeguarmi ad esse (non sono poi così massimalista…)

  34. Claudio Guardo scrive:

    La lingua batte dove il dente duole (massimalismo, estremismo…). Condivido ancora una volta il pensiero di Mirco, e ripongo qualche speranza (poichè non resta altro da riporre) nell’ingresso dell’Ernesto (di cui condivido praticamente tutto) nel PdCI (al quale sono iscritto).

  35. Roberto Villani scrive:

    Io invece spero che si riesca ad uscire dalla logica delle sigle, delle correnti, dei partitini e dei partiti dell’1%, per cercare di arrivare alla Costituente di un unico e vero partito Comunista, col contributo di tutti i compagni ovunque collocati!

  36. Roberto Villani scrive:

    sulle alleanze…

    http://www.comunistiuniti.it/?p=4649&utm_medium=facebook&utm_source=twitterfeed

  37. alberto scrive:

    E’ proprio vero, non ci sono più scuse per non tentare di avviare un reale processo costituente: PdCI con Ernesto + rete dei comunisti + sinistra critica + PCL + Sinistra popolare + C.U. +….. + tutti quelli senza partito +…
    non è massimalismo è semplice realismo.
    Rete dei comunisti e Sinistra critica si “avvicinarono” alla prima versione della FDS (quella delle passate europee), ma si allontanarono subito dopo quando questa mostrò il suo “settarismo”, restringendo l’orizzonte anticapitalista per tenersi Socialismo 2000, Lavoro e solidarietà ed avvicinarsi a Vendola e lasciare la porta aperta all’alleanza con il PD; ossia quello che è successo al primo congresso.
    Dunque non siamo assolutamente noi i “massimalisti” e i “settari”, in questo caso lo è stata la FDS chiudendo alle altre forze nettamente anticapitaliste…
    Forza usciamo veramente dalle sigle, dalle categorie e soprattutto dalle divisioni; pensiamo tutti insieme, nessun comunista escluso, a ricostruire la nostra vera casa.
    Cominciamo, ad es. a vederci tutti insieme a Livorno il 21 gennaio per il 90° anniversario della nascita del glorioso progenitore di tutti noi: il PCd’I. Quelle radici sicuramente ci uniscono.

  38. Roberto Villani scrive:

    Alberto, concordo su tutto!
    L’unico “appunto” è che in realtà CU (comunisti uniti) non è un partito, ma solo un progetto trasversale di riaggregazione. Si può stare nel PRC, nel PDCI, in SC, nel PCL, in Sin.Pop, nei carc, nella rete dei comunisti o in qualsiasi altra formazione ed aderire contemporaneamente all’appello per la Costituente Comunista.
    Ovviamente il senso di ciò che hai espresso rimane inalterato! E concordo sull’importanza dell’appuntamento del 21 Gennaio, che andrebbe spinto da tutti coloro che sognano di costruire un unico, vero, autonomo Partito Comunista!

  39. alberto scrive:

    Chiedo venia Roberto, è solamente stata la furia nello scrivere, non volevo assolutamente definire C.U. un partito, in altro post mi sembra di avere evidenziato lo spririto “trasversale” ed “aggregante” di C.U.
    E meno male che c’è, ed è molto vitale, il progetto C.U. 2.0, altrimenti la speranza di fare una vera Costituente Comunista sarebbe molto ridotta (“limite” tendente a zero).
    Speriamo che l’appuntamento del 21 sia “sponsorizzato” anche dal Brigante, perché no, visto che si dichiara deciso assertore dell’unità dei comunisti potrebbe pubblicizzare l’evento e parteciparvi!
    Se ci legge ed è d’accordo…

  40. Roberto Villani scrive:

    attendiamo fiduciosi

  41. Giuseppe scrive:

    Cari compagni, c’è tanta confusione oggi sotto il cielo. A tanti anni ormai dal doloroso strappo che vide la separazione tra il PRC e il PdCI, non sono più possibili le semplificazioni di allora e l’evoliuzione degli eventi oggi rende possibile una pur difficile, ma desiderabile ricomposizione.
    Purtroppo o per fortuna, oggi la contrapposizione “governisti”- “movimentisti” non si identifica più in nessuno dei due “cocci” della Rifondaxione originaria ma li attraversa entrambi e questo rende sensata una riunione dei comunisti, compreso Ferrando, escluso Vendola.
    Meno sensata ritengo l’accelerazione tutta verticistica dell’operazione FdS.Un processo di quella portata può riuscire solo su una solidissima base COMUNISTA e oggi nè il PRC nè il PdCI nè entrambi uniti hanno quella solidità organixzzativa, finanziaria ed egemonica per coagulare una “sinistra” più vasta senza crollare sotto le crepe che inevitabilmente queste “sinistre” opzioni federali aprono nella diga comunista.
    Non sono contrario a priori al progetto unitario, ma oggi vedo troppi limiti e pericolose rassomiglianze con altri movimenti che servono solo a prosciugare ulteriormente i nostri elettorati e/o a intercettare gli scontenti di area ex DS sottraendoli a noi(5 stelle – Di Pietro – Vendola sono facce della stessa funzione).
    Oggi molti hanno la capacità di fare “discorsi comunisti” (Bertinotti-Vendola-Fini-D’Alema) ma nessuno ci porta nuovi compagni, sedi, risorse economiche, pezzi di CGIL, pezzi del mondo COOP e quanto servirebbe per rimettere in piedi un PCI degno di questo nome e realisticamente forte.
    All’esperienza esaltante della prima Rifondazione Comunista, che molti giovani non hanno conosciuto essendo entrati nel periodo del bertinottismo, è proprio questo che è mancato: il supporto e l’osmosi con CGIL e mondo COOP sequestratici dai PDS DS PD. Con un lungo e silenzioso lavoro dei nostri compagni, oggi l’osmosii con la FIOM è quasi ricostituita. Con il resto della CGIL lo sarà quando la mia generazione entrerà nello SPI (oggi ancora roccaforte conservatrice del DS/PD). Nel mondo COOP non sono ancora spenti gli echi di ciò che fu, e su quelli si può far leva, ma non abbiamo ancora un peso sufficiente ad invertire un processo di distacco che dura ormai da oltre 2 decenni.
    Oggi il mio problema è come dire ai pochi compagni convinti rimasti:”non votare il tuo partito, ma la Federazione dlla Sinistra”
    Un partito che non si vota e dove non si vota, che partito è?
    Come può reggersi un partito simile?
    Altra cosa sarebbe dire vota la federazione dei comunisti come momento di passaggo al nuovo Partito Comunista. Opzione certamente più credibile.
    Giao, e buone Feste a tutti.

    Giuseppe Bellanova.

  42. Fabiano scrive:

    Ogni tanto un’occhiata curiosa al blog la lancio volentieri, l’anno scorso ho anche postato un paio di commenti…
    Essere di SEL vuol dire verosimilmente stare fuori contesto. A me quello che non piace è il populismo di Nichi, che però evidentemente “funziona” in termini mediatici. Oggi in SEL (che è tuttora un work in progress) vi sono comunisti (e non), ecologisti, socialisti, cattolici; vi sono giovani, molti, per fortuna!
    La cricca di banditi e prostitute che abbiamo adesso al governo, se non sarà cacciata, comunque presto cadrà. Dobbiamo lavorare tutti con onestà intellettuale per proporre qualcosa di significato estremamente diverso. Ma poterlo costruire richiede per prima cosa, smontare pezzo dopo pezzo un’enorme portato della cultura liberista che in questi sedici anni ha contribuito al lavaggio del cervello della maggior parte degli elettori.
    Un augurio per un 2011 di unità a sinistra (comunque), di lavoro politico ben fatto e di risultati.
    Ciao da Udine

  43. Roberto Villani scrive:

    Il problema a mio avviso sta nel progetto e nelle alleanze. Personalmente non credo in progetti di sinistra indistinta, ma spero invece di arrivare ad una riunificazione Comunista, con un vero progetto Costituente.
    Sulle alleanze bisogna poi essere ancor più chiari.
    Il PD sta mostrando ogni giorno di più di essere il partito di Marchionne e Confindustria, sostenendo il referendum, glissando sullo sciopero generale, strizzando l’occhio ai poteri forti.
    l’IDV e Vendola sono praticamente già in coalizione col PD (in realtà Vendola da quando gli sono state negate le primarie temporeggia, ma io non scommetterei molto su una sua tardiva ricomunistizzazione…)
    Con questa gente non si possono fare accordi di nessun tipo, ne a livello locale ne nazionale!!
    Lavoriamo per un Fronte anticapitalista autonomo!!

  44. Claudio Guardo scrive:

    Nessuno crede a progetti di sinistra indistinta. Ma proprio ieri abbiamo fatto una riunione del comitato regionale allargato del PdCI del Trentino Alto Adige ed è stato ribadito che si devono fare critiche alla scarsa elaborazione teorica, proponendo i temi di una elaborazione teorica approfondita, ma non porsi in atteggiamento censorio e semplicemente negativo. Comuincia ad affiorare il pensiero che ci troviamo in una sirtuazione simile al 1943, quando il CLN era composto anche dai monarchici, tutti convinti che PER PRIMA COSA bisognava sconfiggere il nemico, e dopo sarebbero venuti i chiarimenti (come infatti vennero). Diversamente, altro che costituente comunista: non facciamo nemmeno il due di coppe a briscola.

  45. Roberto Villani scrive:

    concordo sull’elaborazione teorica, ma secondo me il tema delle alleanze in questo momento è centrale per la sopravvivenza stessa della sinistra di classe.

    I comunisti si sono sputtanati completamente partecipando ad operazioni di governo che hanno distrutto i diritti dei lavoratori, disgregato il sistema pensionistico pubblico, foraggiato le scuole private, fatto la guerra in Afghanistan e non solo…

    Oggi ci troviamo difronte ad un PD che mostra tutta la sua vicinanza a Marchionne, a Confindustria, al Vaticano, a tutti i poteri forti e reazionari, evidenziando la sua vera natura di coalizione nata per far sparire la sinistra di classe (sulla scia del modello USA).

    E’ assolutamente necessario ricompattarsi come sinistra anticapitalista e combattere contro TUTTE le operazioni borghesi (compresa quella dei democratici), perchè il rischio della sparizione comunista, in caso di nuove operazioni di governo coi borghesi, è più che mai evidente.

    Sarebbe bello ed importante se anche PRC e PDCI (e non solo alcuni loro circoli e compagni critici) scegliessero di mettersi a disposizione di un progetto di vera ricostruzione comunista…
    Qualcosa si sta muovendo a sinistra, diversi partiti M-L hanno compreso l’importanza di una ricostruzione-riaggregazione. C’è entusiasmo e credo si possa fare…

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