Chi Sono...

Mi chiamo Alessandro Belmonte e sono nato il giorno dopo la Festa dei Lavoratori nell'anno in cui un giovanissimo Beppe Bergomi (con baffone annesso) esordiva in un mondiale vincendolo. Sono orgogliosamente calabrese (di Rose, in provincia di Cosenza) anche se ormai da molto tempo vivo a Bologna. Le mie passioni sono: la politica, le nuove tecnologie e il ciclismo (da spettatore).

Cosa Faccio...

Sono un comunista a tempo indeterminato. Ho gestito per alcuni anni il sito "Il Brigante Rosso" che ora ho trasformato, per ragioni di tempo, in un Blog (spero vi piaccia). Sono iscritto al Partito dei Comunisti Italiani e coordino la Fgci (Federazione Giovanile dei Comunisti Italiani) dell'Emilia Romagna. Prima di morire mi piacerebbe potermi iscrivere ad un unico Partito Comunista.

Dalla parte di Gheddafi?

Dato che dopo i miei post sulla situazione in Libia da più parti sono stato accusato di essere un sostenitore del colonnello Mu’ammar Gheddafi, sento il dovere di specificare in modo chiaro ed inequivocabile la mia posizione in merito alla questione.

Procediamo per punti:

1) L’informazione sulla vicenda libica, così come successo in altre occasioni (Iraq, Jugoslavia), è stata mirata a costruire il mito del pericoloso criminale nemico dell’umanità. Per alimentare tale teoria sono state date notizie volutamente false (suggerisco la visione di questo video) come, solo per fare alcuni esempi, le presunte fosse comuni, i bombardamenti dell’aviazione sui manifestanti, la presenza di terribili mercenari pagati per sparare sulla folla inerme e il numero di vittime che in un giorno è balzato da 250 ad oltre diecimila. Sappiamo tutti cosa è successo poi in Iraq e Jugoslavia quindi credo sia compito di ogni buon comunista smascherare queste menzogne, ed io cerco di fare la mia parte.

2) In Libia non siamo di fronte ad una rivolta popolare contro il tiranno ma siamo in presenza di una vera e propria guerra civile e, lo si voglia oppure no, Gheddafi ha il sostegno di una parte consistente della popolazione.

3) Proprio perché siamo in presenza di una guerra civile non è pensabile alcuna risoluzione pacifica della questione che non preveda la mediazione tra la due parti in campo, quindi compreso Gheddafi, così come sta tentando di proporre, tra mille difficoltà, il compagno Hugo Chavez. L’alternativa alla mediazione diplomatica è l’intervento liberatore della NATO.

4) Personalmente non nutro particolare simpatia per i rivoltosi di Bengasi. Credo che, pur essendo la sua composizione molto eterogenea, vi sia un pezzo non irrilevante che abbia interessi altri dalle legittime aspettative democratiche, interessi che, guarda caso, coincidono con quelli economici e geopolitici di Usa, Gran Bretagna e Francia così come confermato dalla presenza di loro consiglieri militari a Bengasi (fonte il sito internet Debka, vicino ai servizi segreti israeliani) o, più semplicemente, dalle posizioni assunte da tali nazioni sulla vicenda libica.

5) Ritengo sia stato un grave errore manifestare insieme alle bandiere monarchiche di re Idris davanti all’ambasciata libica di Roma, errore dovuto in parte al difetto peggiore della sinistra italiana ovvero quello di leggere qualsiasi questione con l’occhio dell’antiberlusconismo ed in parte ad una sorta di ansia da prestazione che fa sì che spesso la FdS, come una sorta di acchiappa coniglio, rincorra continuamente tutto ciò che si muova attorno senza un minimo di capacità di analisi e proposta autonoma.

6) L’obiettivo che abbiamo di fronte è quello di provare a costruire un movimento che si opponga ad un sempre più probabile intervento militare internazionale, anche se mascherato da intervento umanitario. Per fare ciò, secondo me, bisogna far conoscere e sostenere la proposta di mediazione pacifica del compagno Hugo Chavez, smascherare le menzogne dell’informazione, condannare le violenze e non parteggiare per nessuna delle fazioni in campo, nemmeno i ribelli, anche perché, qualora lo si facesse, sarebbe difficile opporsi ad un intervento della NATO nel momento in cui fossero proprio i rivoltosi a chiederlo.

Spero di essere stato abbastanza chiaro. Nel caso qualcuno continuasse ad accusarmi di essere un amico di Gheddafi me ne farò una ragione.

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65 Commenti su “Dalla parte di Gheddafi?”

  1. Comunisti Belgio scrive:

    Bravo compagno. E quelli che confondono, vogliono confondere, la critica alla campagna di menzogne e disinformazione, e lo sforzo di analisi su come stanno veramente le cose e come dovremmo posizionarci come comunisti non subalterni ai poteri dominanti, e addirittura le sole proposte giuste e serie di composizione del conflitto come quelle dei compagni latinoamericani… ecco, quelli che confondono e vogliono confondere tutto questo con il “sostegno a Gheddafi” o addirittura “difendere un tiranno assassino sanguinario e bla bla bla”, quelli sono in palese MALAFEDE e non meritano nulla, neanche una risposta, ma solo una mandata AFFANCULO.

  2. michele scrive:

    Salve, cercherò di dare il mio contributo alla discussione.
    A mio modesto avviso Gheddafi non ha il sostegno di una parte sufficiente della popolazione per ipotizzare una sua permanenza al potere, anche in circostanze diverse da prima. E’sostanzialmente screditato, irrimediabilmente.
    Credo che sia da contrastare in tutti i modi un intervento militare per abbattere il raìs perchè il futuro del popolo libico deve essere determinato da sè medesimo. Gli Usa non hanno nessun titolo per intervenire laddove ci sono contese, è già abbastanza surreale che se ne parli come se fosse naturale. Non esiste e non è mai esistito nessun intervento umanitario, perchè se nel Gabon domani uccido 20 mila persone qualcuno si muoverà per salvargli il culo ?

  3. vito nicola volpe scrive:

    Ciao Alessando, sei un brigante galanuomo: questo post per ringraziarti per il paziente lavoro che vai svolgendo per smascherare il cumulo di infamie che si vanno dicendo sulla Libia e su Gheddafi. Fossi in te non mi preoccuperei più di tanto circa la critica che ti vogliono amico di Gheddafi: io ammiro e apprezzo tutti coloro che sono dalla parte della verità, e tu cerchi di farla affiorare, scavando tra le pieghe di una informazione deformata, distorta, acquiescente. Inarrivabile il video americano che smonta pezzo per pezzo le incongruenzwe e le falsità che si sono in questi giorni. E’ un vecchio trucco: se non sei d’accordo con il pesniero mainstream ti accusano di intelligenza col nemico. Cristacre israele e la sua politica genocida significa essere antisemiti. Criticare la guerra in kossobo significarva essere amici di Milosevic. E così via. Vien da dire con Dante: passa innazi e di lor non ti curar.

  4. Adelio scrive:

    La tua precisazione è chiara ed inequivocabile

  5. fausto sorini scrive:

    Bravo brigante…hai le idee chiare!

  6. Giampaolo Guiotto scrive:

    … io, che oramai ho una certa età, mi ricordo come ora quando noi extraparlamentari di sinistra manifestavamo contro il P.C.I. e lo stato stragista e terrosista, eravamo considerati, in loro vece, noi terroristi solamente perché con molta risolutezza e fermezza dichiaravamo di essere “ne con lo stato, ne con le B.R.”. Come si può ben vedere nulla è cambiato, chi vuol “vederci chiaro” sulla situazione libica e smonta l’informazione “embedded” è dichiarato pro Gheddafi e contro i ribelli mentre si vuole solo essere e rimanere Comunisti!
    Hasta!

  7. Mirko scrive:

    Condivido in pieno l’analisi. Aggiungo alcune mie brevi domande-riflessioni. Se Gheddafi viene spodestato chi prenderà il suo posto? Siamo sicuri che i fondamentalisti se ne stiano con le mani in mano? Peggio di loro solo i nazifascisti. Ad Israele andrà bene che cada il governo libico dato che Gheddafi è riuscito a mantenere pulita la zona dai fondamentalismi religiosi? Israele quindi approverebbe un intervento NATO? Trovo le rivolte in nord africa poco chiare e nutro molta preoccupazione in merito.
    Saluti Comunisti

  8. Franchi scrive:

    concordo, da amico di Gheddafi

  9. Francesco scrive:

    Concordo. Analisi lucida, chiara ed onesta.

  10. Stefano Grondona scrive:

    Un piccolo, piccolo, piccolo passo in avanti finalmente lo hai fatto: cerchi in qualche modo di uscire dall’impasse in cui ti sei infilato rinunciando finalmente alla insostenibile difesa del dittatore Gheddafi (anche se troppo timidamente, ma attendo fiducioso) e giungi a sostenere la terza via (quella che io ed altri abbiamo sempre sostenuto): non sostenere i dittatori ed essere allo stesso tempo ovviamente contro le guerre imperialistiche NATO e l’invasione straniera di Stati sovrani. Ora questa terza via la sta proponendo Chavez.
    Mi piacerebbe sentirti però dire che non sosterrai mai in Italia un alleanza per un governo che vuole rimanere nella NATO imperialista. Attendo risposta.

  11. Il Brigante Rosso scrive:

    @Stefano. Innanzitutto non ho mai difeso Gheddafi almeno che non sostenere i rivoltosi significhi essere a favore di Gheddafi. Io cerco solo di ragionare, per quanto mi è concesso dalle mie capacità, a partire dal contesto reale e ti faccio notare che la terza via che sostieni tu che prevede sia l’uscita di scena di Gheddafi sia il non intervento, diretto o indiretto, della NATO purtroppo non esiste. Tanto è vero che la mediazione diplomatica proposta dal compagno Chavez non prevede l’uscita di scena di Gheddafi ma, appunto, l’avvio di una trattativa tra le parti che favorisca anche l’avvio di un processo di democratizzazione.
    Allo stesso modo cerco di ragionare anche in Italia a partire dalla situazione reale (almeno quella che a me sembra reale) e non mi sembra che porre la discriminante dell’uscita dalla NATO sia realizzabile e nemmeno possa aiutare ad aggregare consenso, nell’immediato, su questa posizione. Ovviamente, come mi accade spesso, può darsi che sia io a sbagliarmi ma per avere il responso basta aspettare le elezioni e vedere quanto consenso otterranno i vari PCL,SC,CSP che, immagino, porranno tale discriminante oppure quali campagne di massa saranno in grado di mettere in campo su questo tema.

  12. mirco solero scrive:

    Stefano……meglio una buona dittatura o una cattiva “democrazia ” ?????

  13. alessandro scrive:

    sinceramente io non comprendo come questa posizione si possa definire rivoluzionaria e progressista …..
    guarda caso dove c’e’ il petrolio iniziano anche i nostri distingue ed i nostri perche’…..sara’ che abbiamo perso il senso delle rivoluzioni .

    1) cosa significa il punto 4 ? perche’ noi nella guerra di liberazione non abbiamo combattuto (certo tra mille problemi) al fianco degli alleati ? lo sbaglio non e’ stato durante , eh….lo sbaglio e’ venuto dopo.

    2)certo il popolo insorto e’ decisamente eterogeneo ….quindi ? non ci sono persone che lottano per la liberta’ ? non dovremmo essere al loro fianco ? mi sono perso qualche cosa ?

    3)la terza via e’ impraticabile ?!?! mbe’ …dove e’ il problema ? ci diamo al super pragmatismo ?!? e , quindi , al conservatorismo ? abbiamo proprio perso tutti i nostri istinti e ragioni ?
    il 99% di quanto vogliono ora i comunisti e’ impraticabile…ci diamo all’ippica ? o individuiamo alcuni punti che a lungo termine possono diventare nostre colonne oppure ci rimane la storia eh….
    volete essere i costruttori di qualcosa di nuovo o i liquidatori di quello che e’ stato ?
    si dice sempre :”iniziamo a lavorare a lungo termine , cerchiamo di individuare pochi e chiari argomenti”….e poi rimaniamo anchilosati ?
    sapete cosa possiamo fare ora ? andare a vendere il pane a 1 euro al chilo….che dite passiamo tutti alla caritas ?

    vi ricordate i COMUNISTI IRAQUENI ?????? dicevano ne’ con saddam ne’ con gli americani ?????

    non ascoltiamo nemmeno il nostro popolo ?

    @comunisti belgio : mi raccomando continuiamo a mandarci affanculo uno con l’altro , così quando non siamo neanche abbastanza per farci le s**he in circolo inizieremo a fare buchi nei muri.

  14. Gaetano Manuel Guzzo scrive:

    @alessandro, essere comunisti significa saper leggere la realtà, se gheddafi va via parecchie delle conquiste sociali che ha portato il suo regime scomparirebbero, i pozzi petroliferi ritornerebbero alle società anglo americane e la libia perderebbe l’indipentenza di cui ha goduto in questi anni, questa che si sta facendo in libia è si una rivoluzione di classe ma di quella borghesia compradora che si è arricchita sotto i lregime e che ora vuole regalare la libia all’occidente

  15. Claudio Guardo scrive:

    Porre la questione: “né con lo Stato né con le BR” ha ancora oggi una sua validità e solleva problemi gravi e difficili. Io sostengo la necessità per i comunisti di essere presenti nelle istituzioni, perchè da fuori non si conta nemmeno come il due di coppe a briscola; Ma essere presenti nelle istituzioni significa esserci come elemento di contraddizione, e porsi il problema del loro superamento. Di fronte alla Lega Nord, siamo costratti a prendere posizione sull’unità nazionale. In Libia, ci sono rivoltosi progressisti, ma non solo: indubbiamente è vero che si tratta di una guerra civile e non della cacciata di un tiranno (del resto, anche Stalin ha avuto dei meriti innegabili). La politica è l’arte della mediazione (non della presa di posizione a favore dell’uno o dell’altro). Per quanti torti abbia, per esempio, il regime israeliano, questo non significa che i cittadini israeliani debbano saltare in aria con i kamikaze palestinesi. In definitiva, concordo con la necessità di
    1) sostenere la proposta di mediazione del compagno Presidente Chavez;
    2) opporsi risolutamente all’intervento umanitario che di umanitario non ha nulla ma solo mira a impadronirsi delle ricchezze naturali della Libia;
    3) Fare controinformazione (es. diffondere quel video) tenendo presente come diceva Thomas Borge (ex ministro sandinista del Nicaragua) che “la terza guerra mondiale è cominciata, e si combatte sul piano dell’informazione”;
    4) Tenere presente che alcuni insorti in Libia sostengono gli interessi del popolo, ma altri sostengono gli interessi degli imperialisti che li pagano e li istruiscono, quindi nessuna delle due parti in lotta ha pienamente ragione e la mediazione risulta essere l’unica via per non sostenere comunque qualcosa di sbagliato.

  16. alessandro scrive:

    @gaetano : proprio perche’ bisogna leggere la realta’ il caro colonnello va cacciato a calci nel culo .
    l’imperialismo libico in mali e nel territorio saharawi ?
    i lagher per i popoli subsahariani ?
    mi pare che a noi comunisti questi temi dovrebbero importare.

  17. Stefano Grondona scrive:

    Alessandro ho letto la risposta che mi hai dato. Quindi sei pronto a sostenere una alleanza per un governo che faccia rimanere l’Italia nella NATO. E questo per ragioni elettorali. Ora come ben sai stare nella NATO significa che se la NATO richiede le basi militari per bombardare la Libia l’alleato Italia le deve fornire. Vedi era questa assoluta incoerenza che volevo fare emergere. Il tuo tifo e la tua passione per Gheddafi (che hai mostrato chiaramente con ripetute foto anche sul tuo stesso profilo, con frasi del tipo <>, ecc) le ritenevo frutto di impulsività: ed ora infatti finalmente le ridimensioni. Non riesco invece a concepire perché all’estero ti schieri in un modo mentre in Italia sei pronto a far passare tutto in nome di un malinteso pragmatismo politico. Quanto al tema politico ripeto, occorre seguire la terza via: non bisogna sostenere il dittatore Gheddafi ed allo stesso tempo bisogna (ovviamente) opporsi fermamente ad interventi militari imperialisti UE o NATO. Sempre, sia quando si parla di ciò che avviene all’estero, sia quando si fa politica in Italia (e quindi anche quando si decidono le alleanze elettorali).
    Chavez ricerca proprio la terza via, cioè una mediazione che accontenti la voglia di democrazia in Libia degli insorti e che impedisca l’intervento imperialista.

  18. Stefano Grondona scrive:

    (…frasi del tipo <>) … Per errore queste parole erano saltate nel commento precedente.

  19. Stefano Grondona scrive:

    ancora cancellate, le riscrivo: frasi del tipo o con Gheddafi o con la NATO.

  20. Il Brigante Rosso scrive:

    @Stefano certo che ho scritto “o con Gheddafi o con la NATO” così come ho messo molte foto di Gheddafi sul mio profilo o la bandiera della Libia (non quella di re Idris) ma come provocazione verso quei compagni che come te sostengono i rivoltosi ed identificano in loro l’unico rappresentante del popolo libico (così come fa Sarkozy che è pronto a bombardare anche da solo).
    Tra l’altro la frase “o con Gheddafi o con la NATO”, seppur provocatoria, ha un senso di verità, poiché qualsiasi opzione che non preveda la presenza di Gheddafi, nella condizione data, non è altro che un punto a favore degli interessi della NATO, tanto è vero che la terza via proposta da Chavez non prevede l’eliminazione di Gheddafi (cosa che invece sostieni tu).
    Per quanto riguarda l’Italia ti ho già risposto.

  21. Stefano Grondona scrive:

    Alessandro, ti arrampichi sugli specchi, ma a me basta che tu abbia cambiato idea e ridimensionato il tuo tifo per Gheddafi.
    Invece mi piacerebbe che tu, come me, fossi contrario ad un alleanza per un governo che preveda di rimanere nella NATO e quindi di concedere le basi italiane per bombardare la Libia se la NATO decide di farlo. Invece tu sei pronto a sostenere un governo di tal genere per motivi elettorali. Ti rendi conto dell’incoerenza, ti rendi conto che, così facendo, sei con la NATO e con la sua politica imperialista.

  22. Il Brigante Rosso scrive:

    @Stefano puoi girarla come vuoi la mia posizione rimane quella del primo commento.

  23. Dandy scrive:

    Belmonte: chi la gira sei tu, Perchè non rispondi alla domanda che ti ha posto Stefano? Sostieni Ghedaffi (leggitimo) contro la NATO è in casa nostra…sei disposto a sostenere un governo pro-NATO?
    E non fare come fai al solito che rispondi nell tuo dialetto…per dire solo stronzate!

  24. Il Brigante Rosso scrive:

    @Anonimo Dandy se avessi la bontà di leggerti tutti i commenti troveresti la mia risposta.

  25. corto maltese scrive:

    Il mio pensiero è perfettamente in linea con quello del brigante,credo ci troviamo di fronte ad una delle più grandi operazioni di intelligence della storia.
    Propongo una nota facebook che ho postato due giorni orsono,Guerre e strane rivolte.
    E’ una strana guerra,i buoni sono inconsapevoli strumenti dei cattivi…i cattivi si fanno scudo dei buoni e cercano di conservare il loro potere.Entrambi giocattoli in un gioco più grande di loro tra le mani di burattinai senza scrupoli….l’odore del sangue si spanderà dalla sirte al sahara,questo massacro è solo agli inizi….Tornare,restare non cambierà le cose,tra non molto non ci sarà un luogo da dove partire ne uno verso cui andare….non ci sono amici o nemici ma solo vittime su entrambe le sponde del mediterraneo,molti crederanno di averne visto uno,ma senza conoscerlo realmente mai questo vero nemico,il nemico che ha portato interi paesi,l’intero pianeta sull’orlo di un baratro e che è impegnato a tagliare ogni ponte così non ci sia ritorno.Mi danno i brividi coloro che si schierano,chi con una rivolta innescata per instaurare regni che consentano alle banche ed ala finanza di attuare piani,chi con vecchi feudatari sempre messi su quel piedistallo da banche e finanza mondiale….strano gioco senza soluzione che non odori di morte….il solo aiuto sarebbe impedire all’occidente di portare a termine il piano,perchè le mani più sporche di sangue non sono ne a Tripoli ne al Cairo o a Tunisi….sono nei palazzi dorati di New York e delle capitali europee…impedire ai Sarkoszy,agli Obama ed ai pagliacci di inviare le flotte sarebbe necessario,se non si riuscirà ad impedire,capire forse è l’aiuto più grande che possiamo dare ,capire e non cadere negli inganni,perchè nulla sarà più come prima,neanche la nostra vita sarà più la stessa quando questo sarà terminato,vada come vada.

    Pregherei chi vorrebbe tagliare gli eventi come una mela dividendo in buoni e cattivi,in giusti o carnefici di dare un occhiata alla situazione geopolitica,ai personaggi dietro le quinte ed a cosa ci si stà giocando in Maghreb….

  26. Claudio Guardo scrive:

    Qualcuno mi spieghi quante possibilità REALI e non immaginarie o immaginifiche ci sono di fare uscire l’Italia dalla NATO. Tanto più considerando quanto è malvista l’ipotesi che i comunisti rientrino in parlamento. Da circa 40 anni si continua a confondere l’essere con il dover essere. Del discorso di Alessandro condivido il punto in cui dice che, quando saremo ancora meno di quelli che siamo, cominceremo a fare buchi nei muri.

  27. Dandy scrive:

    Avete presente quando un politico già di per sè abbastanza mediocre scende in basso fino a perdere anche il senso del ridicolo? Ecco. Appunto.

  28. Dandy scrive:

    Claudio Guardo nessuno qui è in grado di risponderti. E’ a me non piace perdere tempo.
    Solo una semplice questione che anche un bambino della elementare conosce: Charles de Gaulle nel 1966 decide l’uscita della Francia dal comando militare NATO. Nel 2009 ha chiesto di voler rientrare.
    ITALIA E’ L’UNICO PAESE AL MONDO DOVE COMUNISTA E’ SINONIMO DI IGNORANZA (della quale aproffita gente come Diliberto).

  29. Il Brigante Rosso scrive:

    @Dandy io non sono di livello mediocre sono di livello bassissimo spero non ti dia fastidio se mi permetto di esprimere la mia opinione nonostante ciò.

  30. Dandy scrive:

    Belmonte se tu fossi nato 30 anni prima di sicuro oggi eri al fianco del PD visto che lo scioglimento del PCI lo aveva deciso “Il Segretario”.

  31. Il Brigante Rosso scrive:

    @Dandy dimenticavo, salutami Castelfidardo. Se vuoi quando capito da quelle parti ne parliamo a quattr’occhi. Un abbraccio e ricorda che su internet non si è mai anonimi perché ci sono gli indirizzi IP.

  32. Dandy scrive:

    Parliamo a quattro occhi come no. Me lo auguro. Anzi. Lo aspetto!!!
    Purtroppo anche tu dovresti saperlo…esistono quello che si chiama server proxy…se io sono di Castelfidardo allora Chavez è cinese!!!

  33. Dandy scrive:

    Un’altra questione…non si sa mai chi sta dall’altra parte…ricordate sempre questo!!!

  34. Il Brigante Rosso scrive:

    @Dandy certo che si può cambiare l’IP ma bisogna essere forniti di un minimo di materia grigia.
    Tra l’altro già quando hai scritto sulla mia pagina Fans, con un utente creato appositamente su Facebook, insieme ad un compagno ben informato abbiamo sospettato di 2 possibili persone, guarda caso, proprio della zona circostante Castelfidardo.
    Tra l’altro non ho capito cosa ti abbia fatto di male per odiarmi così tanto. Comunque quando vuoi io sono a Bologna, basta fare un fischio.
    Adesso spero che non te la prenderai a male se non ti rispondo più, non vorrei alimentare la tua psicosi.

  35. mirco solero scrive:

    Già…….io però 30 anni prima c’ero……

  36. Claudio Guardo scrive:

    @Dandy: non ti faccio perdere tempo. Nessuno disturba chi si diverte a inseguire c…i nel cielo.

  37. Dandy scrive:

    Mi pare che il psicotico sei tu. Io semplicemente ho chiesto una risposta a una domanda che tu non hai ANCORA risposto.
    Se poi tu vedi complotti internazionali nei tuoi confronti -non già in Libia-, allora non so cosa dirti, perchè questo va al di là delle mie possibilità.
    Stalking? Castelfidardo? Amici “ben informati”?
    Mi pare che hai bisogno di una buona vacanza!
    Confermo: sei ridicolo

  38. Giampaolo Guiotto scrive:

    @Dandy: se vuoi ti posso coprire io che di solito mi firmo con il mio nome e cognome … tanto non c’è niente da nascondere se si ha a cuore un confronto democratico anche se un po’ acceso!
    Hasta!

  39. CeSemoVistiPrimaInManifestazione scrive:

    C’hai ragione, brigante, in effetti non entravo da un sacco e nei commenti non ci sono praticamente troll (a parte ‘sto dandy…).
    Poi un giorno mi spieghi come hai fatto, di solito l’operazione comunisti+commenti sul web= booom! Vedi sul sito del manifesto.

  40. sante scrive:

    beh sì compagno… fattene una ragione, del fatto che ti considero un amico del giaguaro gheddafi mentre depenno il tuo sito dai preferiti e da ogni altro contatto e mi tengo alla larga dalle tue molto circostanziate stronzate. mi pare che gheddafi fosse ampiamente impresentabile, un brutale dittatore da abbattere anche PRIMA di questo casino, quindi i tuoi risibili argomenti mi valgono quanto la cacca di piccione secca. e senza tanti giri di parole mi domando se ti sei bevuto il cervello a fare certe tirate sul ‘vizio che ha la sinistra’ di essere antiberlusconiana. ciaociao.

  41. Il Brigante Rosso scrive:

    @Sante di fronte alla tua impeccabile analisi, mi taccio. Ubi maior minor cessat.

  42. mirco solero scrive:

    Bella dialettica….dal Capitale ???

  43. Josef scrive:

    Ho visto il video. E’vero che probabilmente ci sono state delle mistificazioni, però qui siamo di fronte ad una guerra, ed é inevitabile prendere una posizione. In Egitto qualche giorno fa ci sono stati degli scontri tra i cristiani copti e i musulmani, che si sono conclusi quando entrambe le parti hanno accusato gli ex seguaci di Mubarak di aver provocato gli scontri. Cosa a mio avviso verosimile, ma mettiamo il caso che non fosse vera. La pacificazione tra le diverse componenti del Paese é la base per un futuro democratico, mentre l’instabilità porterebbe ad un nuovo Mubarak.
    Da che parte dobbiamo stare? Meglio un capro espiatorio (peraltro non proprio immacolato) o la dittatura?
    Poi, a chi parla di imperialismo, ricordo che, quando erano gli USA (o qualche altro Paese imperialista) dalla parte del carnefice noi siamo sempre scesi in piazza a protestare. Quando gli USA hanno appoggiato il golpe in Cile contro il governo democraticamente eletto di Salvador Allende, o quando hanno finanziato la guerriglia anticomunista in Nicaragua, noi, giustamente, ci siamo indignati. Quando gli USA hanno attaccato l’ Afghanistan e l’ Iraq, noi abbiamo auspicato un nuovo Vietnam per gli Stati Uniti. Nulla da dire su tutto ciò, però adesso che il carnefice é Gheddafi (che é mantenuto in piedi solo dal petrolio e dai mercenari) siamo contro ogni intervento militare (richiesto anche dalla Lega Araba) solo perché non ha l’avallo di Russia e Cina. Che, per chi non l’abbia capito, sono Paesi imperialisti anche peggiori di USA, Gran Bretagna e Francia.
    A questo punto, se mi dichiaro antiamericano, lo sono solo perché, per una questione d’immagine pubblica, non hanno avuto il coraggio di opporsi a Gheddafi coi fatti. Ora Gheddafi vincerà, Bengasi diventerà una nuova Marzabotto, le sanzioni rimarranno ma le ricchezze della Libia finiranno a Russia e Cina. Che diventeranno sempre più potenti e diventeranno i veri padroni degli Stati Uniti e dell’Europa. Ben vi sta.

  44. mirco solero scrive:

    Mettiamola così…..un riequilibrio delle sfere di influenza, sarebbe a tutto vantaggio della pace mondiale.

  45. Claudio Guardo scrive:

    Ma se le risorse della Libia restassero ai libici enon andassero nè agli americani, nè ai russi, nè ai cinesi?
    Tutti si oppongono alla mediazione di Chavez proprio per evitare che la Libia gestisca le sue risorse in piena indipendenza, fermo restando che Gheddafi è un dittatore pazzo ma che potrebbe essere limitato nei suoi effetti dannosi.

  46. Sentenza scrive:

    Italiani,aprite le orecchie e fate tesoro:
    Vi ricordate il film interpretato da Alberto
    Sordi e precisamente il “”Marchese del Grillo”"
    e precisamente la scena di quando doveva pagare
    il lavoro ad un falegname,ebbene se ne usci’ con
    la frase io”"Sono IO tu Non sei Un Cazzo!!)
    Il colonnello Gheddafi sono ormai 40 anni che
    tiene stretta la Libia e i suoi abitanti in
    una stretta di terrore.
    Quindi non capisco come possono esserci simpatizzanti!!!
    Del resto il tempo è maestro(Giudice)

  47. Claudio Guardo scrive:

    @ ZSentenza: leggi bene i post. Nessuno è simpatizzante di Gheddafi; tutti sono d’accordo a volere evitare un bagno di sangue e che petrolio e gas libico siano una risorsa per il popolo libico e non per i vari imperialismi del mondo. Si aggiunga che la Libia è un Paese con una struttura tribale assai arretrata, praticamente non ci sono intellettuali, e buona parte della popolazione sostiene Gheddafi, che ci piaccia o meno.

  48. Giampaolo Guiotto scrive:

    @Sentenza: io mi chiamo Giampaolo Guiotto e tu … di grazia si può sapere? … così fra buona educazione e “coraggio” magari si può confrontarsi ancora! Come vedi qui ai trolls viene “sempre” data un’ultima possibilità!
    A tal riguardo ti chiedo: le posizioni devono essere sempre “destra o sinistra”, “proBerlusconi o controBerlusconi”, “P.D.L o P.D.”, “proGheddafi o controGheddafi”, “U.S.A. o Russia & Cina” ed infine “bianco o nero” oppure il mondo è un po’ + colorato e variegato? Se prendi posizione anche tu, gentilmente, faccelo sapere. Grazie!
    Hasta Compagni!

  49. Nicola scrive:

    Capitalismo e mafia pari son: vivono di guerra e di rapina.
    La mafia s’ammanta d’onore, il capitalismo s’ammanta di libertà.

    I partiti di “sinistra” fanno oggi quel che fecero i partiti socialisti nel 1914, esclusi i socialisti italiani: quelli votarono i bilanci di guerra. Oggi è assai più grave: sono traditori e sono coscienti di essere traditori.
    Vorrei una nuova Conferenza di Zimmerwald.

    Nel 1912 le donne socialite ed operaie si stendevano sui binari per tentare di impedire la partenza dei soldati per la Libia…

  50. Roberto Fabio Cappellini scrive:

    http://robertofabiocappellini.blogspot.com/2011/03/unaltra-guerra-umanitaria.html

  51. vito nicola volpe scrive:

    Condivido pienamente il tuo post. E’ bello sapere che ci siano ancora in giro dei compagni capaci di ragionare. Un saluto a pugno chiuso.

  52. nicola picca scrive:

    cazzo come son contento di trovar qualcuno che in epoca non sospetta -9/3- aveva già capito tutto. ora è difficile trovare un umanitaristinterventista, ma allora tutti sbavavan dietro a st’intervento, manco fosse na cosa indispensabile, come se non fosse prevedibile sta fine. a me caddero le braccia il 19 sera quando il mio barista, moolto di sx, litigava con uno di dx sulla libia: beh, quello a favore dell’intervento era lui?!? c’ha ragione guiotto che ormai la morale è un guazzabuglio strano che va cercato anche in posti inaspettati.
    colgo l’occasione per far i complimenti ai commentatori del post per le belle frasi lette (ed i toni pacati coi trolls, ah, quanta pazienza)

  53. Il Brigante Rosso scrive:

    Grazie a te Nicola. Se penso a quanti insulti mi sono preso per questa mia posizione….

  54. claudio tedesco scrive:

    claudio guardo,te della libia non sai un cazzo di niente,a vedere da quello che scrivi e da come lo scrivi,ma informati se vuoi evitare figuracce!

  55. Claudio Guardo scrive:

    @claudio tedesco. Meno male che sai tutto tu. Ma a parte gli insulti di elevato livello intellettuale, ti degneresti di renderci edotti di quello che sai? Considerata la mia ignoranza….

  56. paolo luppi scrive:

    Bravo compagno Alessandro. Io sto con Gheddafi senza se e senza ma.
    Lascio il neutralismo alle anime belle e ipocrite di tanti borghesucci.Nel momento dell’aggressione imperial colonialista non si può titubare e lasciare solo chi ha realizzato in Libia, pur tra mille difficoltà, una società in cui i bambini non muoiono di fame e l’unica speranza di vita è legata all’emigrazione.
    Allo stesso modo, se nell’ex URSS ci fosse stato un uomo di polso (come fu ad es.Breznev) anzichè un venduto braghemolle (come gorbaciov) oggi esisterebbe ancora l’USRRS e le condizioni di vita e di lavoro di miliardi di esseri umani, anche in occidente, sarebbero migliori. Paolo Luppi Savona.
    PS: ricordiamoci che senza prendere definitivamente le distanze dai salottieri guerrafondai del PD, a loro agio solo quando si parla di puttane, le idee in cui crediamo non faranno più strada!

  57. claudio tedesco scrive:

    claudio guardo:la saggezza è figlia della conoscenza e a quanto pare a te manca,ma continua pure a ritenere offensive dichiarazioni che non sono sulla linea delle tue,tanto sei intellettuale!come si può interloquire con i permalosi?

  58. Claudio Guardo scrive:

    @Claudio Tedesco. Alla faccia, che modo garbato di interloquire! Non so se le tue dichiarazioni siano o non siano in linea con le mie, visto che non ti sei scomodato a esporle.

  59. claudio tedesco scrive:

    claudio guardo,deponiamo le armi?forse ho sbagliato ad interpretare certe tue dichiarazioni,se così fosse ti chiedo scusa,però ad onor del vero,mi rattrista fino al punto di farmi male leggere dichiarazioni di chiunque,espressamente non vere in merito a gheddafi.se vuoi,puoi leggerti alcune note che ho pubblicato in merito alla questione libica,spero vivamente tu lo faccia,così,potremmo discutere senza partigianerie!scusami ancora!

  60. Claudio Guardo scrive:

    @Claudio Tedesco. Depongo le armi molto volentieri. Dimmi come posso fare per avere le note che hai pubblicato in merito alla questione libica, e le leggerò molto volentieri. Comunque, quello che ho saputo finora sulla questione libica, proviene da una fonte sicura che consulta su internet la stampa internazionale in diverse lingue. Se hai da correggere qualche mio punto di vista, o da aggiungere, o altro, io sono pronto…

  61. digo scrive:

    forza gheddafi! dopo le ridicole scuse x la nostra ridicola campgna coloniale non meritavi certo le bombe che ora ti mandiamo, ancheè perchè la feccia del tuo popolo se non la comandi tu, a noi italici avvezzi all’aperitivo ed al calcio, ci mangiano vivi!! quindi forza grande colonnello!!

  62. digos roma scrive:

    oriana fallaci…… l’islamizzazione dell’Europa inizierà dall’Italia che è il ventre flaccido dell’Europa..!!!!

  63. claudio tedesco scrive:

    @claudio guardo: http://www.caneliberolineblogspot.com con osservanza claudio tedesco

  64. Claudio Guardo scrive:

    @claudio tedesco: e io che dicevo? distinti ossequi

  65. Bruno Massenti scrive:

    …in Libia è ora in atto un atto di inciviltà senza precedenti…anche il più innocente bambino sentirebbe puzza di bruciato…invito tutti a leggere il libro verde di gheddafy, e di sentire una sua intervista del 2004 (http://www.lastoriasiamonoi.rai.it/puntata.aspx?id=129)….giusto per farvi un’idea del sanguinari tiranno, che nel 69 spodestò il monarca e rese i pozzi di petrolio ai leggittimi proprietari, cioè i libici, togliendoli alle grinfie di usa, gb e francia….si sono susseguiti 40anni di tentativi per l’eliminazione del rais e 40anni di azioni diffamatorie per poter “oggi” attaccare e bombardare con tutta la nosta complicità….
    In libia i rivoltosi sono meno del 15% della popolazione….è come se in italia le persone implicate nei giri mafiosi tentassero un colpo di stato e scendessero in piazza armati….
    Chiedete ai profughi somali che arrivano dalla Libia come mai i libici non scappano..?….vi risponderanno che loro in Libia stanno bene…Il “tiranno” dà un assegno di sussistenza anche al libico che non lavora, e anche più alto dello stipendio di un’italiano…

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