Chi Sono...

Mi chiamo Alessandro Belmonte e sono nato il giorno dopo la Festa dei Lavoratori nell'anno in cui un giovanissimo Beppe Bergomi (con baffone annesso) esordiva in un mondiale vincendolo. Sono orgogliosamente calabrese (di Rose, in provincia di Cosenza) anche se ormai da molto tempo vivo a Bologna. Le mie passioni sono: la politica, le nuove tecnologie e il ciclismo (da spettatore).

Cosa Faccio...

Sono un comunista a tempo indeterminato. Ho gestito per alcuni anni il sito "Il Brigante Rosso" che ora ho trasformato, per ragioni di tempo, in un Blog (spero vi piaccia). Sono iscritto al Partito dei Comunisti Italiani e coordino la Fgci (Federazione Giovanile dei Comunisti Italiani) dell'Emilia Romagna. Prima di morire mi piacerebbe potermi iscrivere ad un unico Partito Comunista.

Gioie sinistre 2 – la vendetta

Torno sul blog dopo aver provato a fare un po’ d’ordine nella mia vita e mi ritrovo a scrivere un post che potrebbe avere lo stesso titolo di quello precedente risalente ormai al luglio scorso.

Infatti, qualora fosse necessaria l’ennesima dimostrazione, il quasi ventennio berlusconiano (sperando che le dimissioni di ieri abbiano realmente segnato la parola fine) ha avuto un effetto lobotomizzante soprattutto per il cosiddetto popolo della sinistra.

Non si spiega altrimenti come sia possibile festeggiare per l’arrivo di un governo tecnico che, sin dalle premesse, si presenta come il garante delle politiche di macelleria sociale che due organismi non elettivi, quali la Banca Centrale Europea ed il Fondo Monetario Internazionale, hanno sostanzialmente imposto ad uno Stato sovrano qual è, o forse sarebbe meglio dire era, l’Italia.

Se il quadro delle misure economiche che il governo Monti adotterà è abbastanza chiaro più complessi sono gli sviluppi politici e, su questo fronte, molto dipenderà dalla battaglia interna che si sta consumando all’interno del Popolo delle Libertà.

Infatti, se il Pdl dovesse decidere di liberarsi definitivamente di Berlusconi, ciò potrebbe significare da un lato la fine dell’alleanza Pdl-Lega e dall’altro la creazione di una nuova coalizione di centro-destra che potrebbe trovare non solo il consenso ma anche il supporto del Partito Democratico nell’ottica di dar vita, anche attraverso l’adozione di una legge elettorale ultra-maggioritaria, ad un bipolarismo ad excludendum in modo tale da soddisfare le esigenze dei poteri forti nazionali ed internazionali.

Sarebbe il trionfo dei liberali in salsa italiana acclamati da quel popolo della sinistra che un tempo rappresentava la cosiddetta anomalia italiana e che oggi esulta accecato dall’antiberlusconismo.

Tolto Berlusconi quando tempo dovremo ancora aspettare per liberarci dell’antiberlusconismo?

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7 Commenti su “Gioie sinistre 2 – la vendetta”

  1. linea gotica scrive:

    non sarei così sicuro che l’uscita di berlusconi dalla politica sia ahinoi, definitiva. l’italia da il peggio di sé proprio quando deve recuperare certi personaggi..

  2. daniele scrive:

    L’analisi è logica, nel senso che ora senza un bersaglio fisso (Berlusconi) e col rischio della spaccatura partitica (con la Lega) la creazione di un unico ammasso politico rischia di essere realtà, anche se non penso che Silvio esca di scena. Il problema legato a Monti e alla sua “macelleria sociale” nasce a mio avviso da altri problemi che sono:1)l’essere entrati nell’euro, questo ha comportato la cessione di potere sovrano ad un altro ente che è l’Europa la quale non si rende conto di quale sia la situazione Italiana, infatti, l’Europa stessa ragiona su conti e numeri, molto reali ma poco “sociali” 2)l’altro problema (molto conseguenziale al primo) è rappresentato dal debito pubblico accumulato sin dagli anni 90′ e tuttora in continua ascesa, i malcostumi della politica (finanziamenti ai partiti, auto blu, super sconti e via dicendo) e l’incapacità di tutelare i ceti più deboli e di eliminare il lavoro precario contribuiscono allo sfascio.A questo punto delle due l’una o si rinuncia agli standard europei (cosa improbabile) o si cambiano gli usi e i costumi della politica (cosa impossibile!)

  3. max scrive:

    A noi, purtroppo sarebbe convenuto andare alle elezioni anticipate, ma abbiamo, (noi della vera sinistra) tutti contro. L’europa, i sondaggisti che truccano i sondaggi, il pd, veltroni e compagnia bella, sel che vorrebbe eliminarci dalla faccia della terra, le tv di stato e private che non ci chiamano mai.
    In pratica ho paura che faremo la fine di Toro Seduto e dei Sioux; ci infileranno dentro una riserva.

  4. Claudio Guardo scrive:

    1) Che piacere ritrovarti, Brigante!
    2)Se non fossimo entrati nell’euro, saremmo ancora più a fondo(lo dico dall’alto, o dal basso, della mia laurea in econo0mia e commercio).
    3) La crisi è ancora tutta qui, ma almeno è finita un epoca di abusi, menzogne, pagliacciate e volgarità.
    4) Come ha detto il compagno segretario Diliberto: se qualcuno vuole morire asserraqgliato nel fortino con la bandiera rossa, ebbene, io non voglio morire!Ad meliora.

  5. ventopiumoso scrive:

    e mi trovi d’accordo, brigante, eccome.
    e chi ce l’ha fatta a festeggiare?
    giusto due minuti di amaro alle erbe, per la digestione..
    salud

  6. paolo di ancona scrive:

    max prima si deve fare la riforma e tornare al proporzionale

  7. Eskimo scrive:

    Le analisi sono tute grosso modo esatte, ritengo che limitare il potere al cambio di facce ma non di politica, sia riduttivo e non appartenente all’analisi tanto amata comunista della società. La realtà è che da quando l’URSS è scomparsa, la borghesia e lo stato suo rappresentante, hanno inflitto pesanti sconfitte alla classe operaia, rappresentata da una classe politica, dal PD alla sinistra estrema ( estrema?) ignorante o volutamente ignorante del conflitto tra le classi, cosi che l’operaio, non educato a ragionare in termini marxisti, si preoccupa ogni mattina di come sta andando piazza affari, se le borse guadagano o perdono, e i giornali non parlano di potere di acquisto, ma di guadagni di titoli e azioni, come se salvando lìItalia dele banche, salvano anche il portafoglio delle famiglie, ma non è così, salvando lItalia delle banche impoveriscono la classe operaia, le famiglie, i figli, le prospettive, non c’è futuro, il capitalismo è sconfitto, ma noi non possiamo approfittarne, ma dobbiamo pagare, per mancanza appunto, di un opposizione di classe, del muro.

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COMMENTIRECENTI

    • Eskimo: Le analisi sono tute grosso
    • paolo di ancona: max prima si deve fare
    • ventopiumoso: e mi trovi d'accordo, brigante,
    • Claudio Guardo: 1) Che piacere ritrovarti, Brigante! 2)Se
    • max: A noi, purtroppo sarebbe convenuto

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